Matteo Gaddoni
Ecco, faccio fatica a scrivere di lui.
E’ quello che conosco meglio, fra la “new generation” quella che sta cavalcando il freestyle in modo vincente, quella che a noi sta facendo ri-vivere e sognare gli anni ’80 del freestyle europeo.
Eppure, è il più “ermetico”.
Matteo Gaddoni ama il freestyle libero. Non è lo “scalatore” di ranking, semplicemente perché non è quello a cui ambisce. Se lo volesse fare farebbe scelte strategiche, opterebbe per, cambierebbe il, cercherebbe di.
Lui gioca per sé stesso.
Matteo viene in spiaggia, ogni week-end, e gioca. Sfida il vento, sfida la gravità, sfida Clay ed i propri limiti. Matteo, sulla spiaggia di Rimini, in inverno, è uno dei più grandi giocatori europei. Ed oltre.
Matteo non è uno del “gruppo”, perché è un freestyler “puro”. Stretti gli vanno i giudizi, perché il frisbee non è “catalogabile”. Ed il carpet, di qualunque colore sia, resta un carpet, e non sfida, punteggio, vittoria.
Matteo, Gaddoz per noi, Gadduz per alcuni, è l’essenza del gioco libero.
Suoi sono i “voli” più alti, suoi i controbordi più eleganti, suo lo stile più armonioso. Ma, per piacere, non “chiudetelo” in una gara.
Si vede, lo vedo, perde la sua essenza.
Nello stesso spazio, nella stessa spiaggia, in un pomeriggio grigio d’inverno, quando non c’è nessuno a guardare-giudicare-catalogare, Matteo E’ il freestyle. Ore a rincorrere il frisbee, e a domarlo. Prese. Brush. Ore di infinita bellezza. Di libertà. Di gioco sempre più “osato” .
Nello stesso spazio, nella stessa spiaggia, in un pomeriggio di gare mondiali, quando c’è gente a guardare-giudicare-catalogare, Matteo si trasforma. Oh, certo, sul carpet darà il meglio. Farà i suoi esercizi. Prenderà punti. E’ un grande giocatore. Lo vedrete anche nel Ranking. Ma aspettate la fine delle gare. E seguiteli, i freestlyers, seguite Matteo, andate sulla riva del mare, e guardate.
Matteo tornerà a volare. Il frisbee perderà peso. Semplicemente, volerà lì, dove lui vuole che voli.
E Matteo volerà col frisbee, perché suoi sono i salti più alti, e, finalmente, la libertà gli farà riacquistare la “sua” dimensione.
Ci sono campioni che troverete sul Ranking. Punti, numeri, gare, vi renderanno l’idea della loro grandezza, della capacità di superare l’ansia da competizione. Daranno merito al loro essere “competitors” oltre che freestylers.
Ci sono campioni che troverete su una spiaggia, o in un parco, od in una piazza. Unici, meravigliosi, vi regaleranno uno spettacolo solitario.
Sarete dei privilegiati, nel catturarne la magia “istantanea”.
Matteo Gaddoni, Gaddoz per noi, Gadduz per alcuni, è uno così.
Ed è più faticoso scrivere della libertà: perché anche solo “scrivendola”, talvolta, le si tarpano le ali.